Programma

Scarica il programma elettorale di Altrapsicologia

INTRODUZIONE

Le elezioni per gli Ordini 2019 sono un’opportunità per tutta la categoria. Altrapsicologia parteciperà a questo importante appuntamento con un programma di lavoro elaborato in modo partecipato, e fondato sui nostri pilastri di sempre.

PRESENZA COSTANTE. Altrapsicologia non si attiva solo nelle scadenze elettorali, siamo a fianco degli psicologi ogni giorno dal 2005. La gestione delle istituzioni per noi è la naturale prosecuzione di un impegno costante.

VISION NAZIONALE. Altrapsicologia è l’unica Associazione con una diffusione nazionale in tutti i settori di attività psicologica. Questo è il nostro valore aggiunto: non siamo chiusi in un solo territorio, non siamo concentrati su un solo settore. Abbiamo una vision nazionale e trasversale. Grazie a questa vision possiamo proporre un programma nazionale, che abbraccia tutti i principali temi importanti per gli psicologi.

PRESENZA REGIONALE. Siamo presenti in quasi tutte le regioni italiane. I singoli gruppi regionali sono autonomi nel territorio, ma sono strettamente coordinati con la direzione politica nazionale. Le regioni potranno declinare singoli aspetti del programma nazionale in base alle specificità del territorio.

ORIENTAMENTO SOCIALE. La professione di psicologo non è come le altre. Abbiamo un orientamento etico e sociale che fonda l’intera categoria. Viviamo immersi in una società da cui non possiamo prescindere perché è l’oggetto stesso del nostro lavoro.

 

Il programma di Altrapsicologia per gli Ordini è diviso in quattro parti:

  1. IMMAGINE DELLA PSICOLOGIA. Come potenziare il valore e la reputazione della psicologia presso la cittadinanza e le istituzioni.
  2. LAVORO. Come sostenere il lavoro degli psicologi nel privato e nel pubblico, in tutte le sue forme e in tutti i settori, sia tradizionali che emergenti.
  3. ACCESSO ALLA PROFESSIONE. Come migliorare l’organizzazione dell’accesso alla professione, per formare professionisti capaci e regolare il numero dei professionisti evitando sprechi, sofferenze e illusioni.
  4. GOVERNO DEGLI ORDINI. Come gestire al meglio gli Ordini, affinché siano uno strumento efficiente di sostegno alla professione.

Per realizzare i quattro punti del programma, tutti i candidati di Altrapsicologia si impegnano a rispettare, in caso di elezione, l’IMPEGNO ELETTORALE.

 

IMMAGINE DELLA PSICOLOGIA

ORIENTAMENTO SOCIALE

La Professione dello Psicologo si fonda sul rapporto con la società. La società è la matrice e il contesto del nostro agire professionale. Gli Ordini e il CNOP sono la nostra interfaccia principale con cittadini e società.

Altrapsicologia fonderà la sua attività negli Ordini e in CNOP sul principio della partecipazione alla vita sociale, con attenzione ai principali temi e trend che interessano il mondo in cui viviamo.

Pensiamo che gli psicologi debbano impegnarsi per una società più giusta, egualitaria, accogliente, rispettosa dei diritti civili, equa e felice.

Promuoveremo il contributo degli psicologi in tutti i principali temi sociali: invecchiamento della popolazione, denatalità, famiglia, genere e orientamento affettivo, immigrazione e convivenza di diverse culture, educazione, sistema scolastico, povertà economica ed educativa, lavoro e precarietà lavorativa, sicurezza, nuove forme di socialità anche attraverso la tecnologia, devianza e criminalità.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Parteciperemo attivamente al dibattito pubblico, portando il contributo culturale e scientifico della psicologia e degli psicologi ai temi sociali e di attualità.
Organizzeremo occasioni ed iniziative aperte, manifestazioni per promuovere la psicologia e la professione di psicologo presso la cittadinanza come già fatto negli Ordini regionali che abbiamo governato.
Promuoveremo una gestione orientata ai diritti civili e sociali e all’ambiente, fondata sul rispetto delle persone, della loro individualità e della loro diversità.

 

RELAZIONI ISTITUZIONALI

Gli Ordini governati da AltraPsicologia hanno saputo costruire attivamente reti di relazioni con i principali stakeholder istituzionali, al fine di rafforzare e tutelare la professione e generare nuovi scenari di opportunità. Continueremo a farlo e porteremo questa cultura di governo in tutti gli Ordini in cui saremo presenti.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Realizzeremo una mappatura delle istituzioni, a livello regionale e nazionale, e avvieremo contatti volti a promuovere il ruolo professionale dello psicologo.

Realizzeremo un monitoraggio attivo delle iniziative legislative e politiche, così da poter prontamente intervenire – sia a livelli regionali che nazionali – per fornire supporto, proporre emendamenti, prendere parte a Tavoli, Commissioni e lavori.
Ci presenteremo come lobby presso le istituzioni e le forze politiche, a tutti i livelli, al fine di consolidare proficue relazioni con gli stakeholder di riferimento e generare progettualità, proposte, leggi.
Svilupperemo rapporti di collaborazione e sinergia con le altre famiglie professionali, anche attraverso la progettazione e conduzione congiunta di progettualità ed iniziative integrate a ricerche su impatto economico dell’intervento psicologico.

Manterremo una costante attività di comunicazione istituzionale, tesa a valorizzare i molteplici contributi della Psicologia e degli psicologi presso la platea degli stakeholder.

 

DIRITTI CIVILI E SOCIALI

Gli Ordini devono sostenere in modo attivo il rispetto dei diritti civili. Dovranno adottare in ogni incarico, attività e iniziativa delle modalità organizzative rispettose dei diritti civili e del tessuto sociale.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Promuoveremo i diritti civili in tutti gli Ordini regionali governati da Altrapsicologia, con prese di posizione pubbliche, iniziative di engagement e nella prassi amministrativa quotidiana.
Attiveremo iniziative contro le discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità.
Considereremo con particolare attenzione deontologica le condotte di psicologi che assumano pubblicamente posizioni o comportamenti discriminatori.
Promuoveremo attivamente una cultura egualitaria con particolare attenzione all’orientamento affettivo e all’identità di genere, combattendo attivamente le cosiddette terapie riparative.
Selezioneremo fornitori anche in base alla loro attenzione ai diritti civili e al loro impegno umanitario.

 

SCIENZA E PROFESSIONE

Crediamo in una Professione sempre più solida, sia sul piano scientifico che delle buone prassi operative. Il consolidamento delle pratiche professionali è uno dei percorsi di miglioramento della nostra immagine pubblica.

Per questo promuoveremo un esercizio della professione fondato su prassi riconosciute dalla comunità professionale, gli studi di esito e impatto, la costruzione e il rispetto di Linee Guida.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Diffonderemo fra gli iscritti la cultura della qualità scientifica degli interventi, sia negli eventi che nella formazione continua offerta dagli Ordini.
Nell’esercizio della funzione deontologica terremo particolarmente conto del rispetto delle conoscenze e prassi riconosciute dalla comunità scientifica.
Sosterremo il ruolo delle società scientifiche nella costruzione delle Linee Guida, aiutandole a diffondere il proprio lavoro.
Promuoveremo la formazione di nuove società scientifiche e la partecipazione degli psicologi, così da sostenere una diffusa cultura dell’esercizio professionale di qualità.
Promuoveremo e sosterremo studi e iniziative per il progresso scientifico e professionale della psicologia.

 

TUTELA DEI CITTADINI DALL’ABUSIVISMO

AltraPsicologia combatte da sempre la ciarlataneria e l’esercizio illegittimo delle attività psicologiche.

Per noi ‘Professione’ è una cosa ben precisa: quella definita dall’articolo 33 della Costituzione, che prevede l’esame di Stato. Crediamo in professioni vigilate dagli Ordini, che sono emanazioni dello Stato, a garanzia di trasparenza verso i cittadini e tutela della salute.

Riteniamo che le pseudo-professioni, anche quelle che si rifanno alla Legge 4/2013, non offrano nessuna garanzia al cittadino, perché sono fondate su un esercizio della professione del tutto privatistico. In caso di problemi il cittadino resta da solo, ad affrontare un contenzioso costoso e dagli esiti incerti. Gli Ordini garantiscono ai cittadini interventi gratuiti, tempestivi e il conflitto viene spostato dal rapporto fra cliente e professionista alla condotta del professionista, che viene valutata alla luce delle prassi accreditate della comunità professionale.

La tutela non è un optional, per gli Ordini. La legge 56/89 gli attribuisce espressamente la funzione di tutela. Chi avrà un ruolo negli Ordini dovrà essere allineato a questa visione nell’esercizio del proprio ruolo.

Negli Ordini svolgeremo con forza la tutela dall’abusivismo.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Garantiremo ai cittadini la possibilità di rivolgersi all’Ordine per casi di abusivismo

Attiveremo negli ordini regionali governati da Altrapsicologia una commissione per la tutela dall’abusivismo, concretamente attiva sui casi.
Costruiremo protocolli di azione sulla tutela in collaborazione con tribunali e forze dell’ordine.

Svolgeremo attività di engagement in CNOP affinché anche gli Ordini regionali non governati da Altrapsicologia garantiscano un’attiva funzione di tutela.
Realizzeremo campagne di comunicazione rivolte alla cittadinanza, di allerta sul problema dell’abusivismo e invito a rivolgersi a professionisti regolamentati e qualificati.
Vigileremo sui bandi in scuole, aziende sanitarie e enti pubblici per evitare affidamenti a pseudo-professionisti.
Manterremo attenzione deontologica sulle condotte che sostengono l’abusivismo.

Inseriremo fra criteri per patrocini, partecipazione a iniziative e affidamenti degli Ordini, quello di non avvallare l’abusivismo.

 

RISPETTO PER L’AMBIENTE

Gestiremo gli Ordini in modo rispettoso dell’ambiente, e promuoveremo il rispetto dell’ambiente e del territorio come valore sociale.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Selezionando fornitori che garantiscano standard di attenzione all’ambiente.

Sensibilizzando il personale dell’Ordine al rispetto dell’ambiente: riduzione progressiva dell’uso di carta e plastica, dematerializzazione delle pratiche, pulizia ecologica degli ambienti, riciclo e riuso.

Ricordando in ogni occasione e iniziativa pubblica dell’Ordine che il rispetto per l’ambiente è un tema importante.
Sensibilizzando gli psicologi al rispetto per l’ambiente come principio di cittadinanza responsabile.

 

LAVORO

INIZIARE LA PROFESSIONE

Iniziare la professione è difficile e spesso sono necessari anni. Procedere per prove ed errori, come avveniva pochi anni fa, è una perdita di tempo ed energie in una fase delicata della vita. Negli Ordini abbiamo realizzato programmi di start-up professionale e ne abbiamo constatato l’efficacia. Continueremo a farlo.

Aiuteremo i nuovi colleghi ad avviarsi al lavoro rapidamente e con efficacia. Sfrutteremo l’esperienza concreta di professionisti già avviati e il punto di osservazione privilegiato degli Ordini e dell’ENPAP per offrire tutte le informazioni pratiche necessarie per iniziare a lavorare come psicologi.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Organizzeremo una Consulta Giovani Psicologi negli Ordini regionali, composta da Studenti di Psicologia e Neo iscritti, che si impegni a produrre iniziative e risorse utili a facilitare il transito dalla formazione al lavoro e dall’Università alla professione.
Forniremo giornate formative per i neo iscritti all’Ordine, in cui si effettuano azioni di orientamento e formazione su alcune delle principali competenze abilitanti (deontologia, marketing, legale, fiscale e tutti gli altri argomenti di rilievo per l’esercizio della professione)

 

POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO

Il lavoro è problema primario di ogni professionista. La professione deve offrire soddisfazione e realizzazione personale ed economica. Gli Ordini non possono trovare lavoro agli iscritti, ma possono promuovere le condizioni per l’occupazione.
Implementeremo politiche attive per sostenere il lavoro degli psicologi.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Forniremo competenze abilitanti agli iscritti, che li mettano in grado di muoversi efficacemente sul mercato del lavoro, di avviare e sviluppare il loro progetto professionale.
Forniremo servizi di fund raising e progettazione sociale, così da cogliere con successo le varie opportunità offerte d bandi e linee di finanziamento locali, nazionali, europee.
Forniremo servizi di sostegno all’avvio di attività associative, cooperative e/o imprenditoriali.

Struttureremo, in sinergia con ENPAP, dispositivi finanziari a risultato, che sostengano nel concreto gli oneri economici connessi all’avvio della professione e/o al riposizionamento durante il percorso lavorativo.

Favoriremo il networking intra- e inter-professionale e la diffusione di esperienze e buone prassi concrete, a partire dalle storie professionali di successo e dallo scambio di esperienze fra colleghi.

 

CONCORSI E SELEZIONI

Bandi e concorsi sono opportunità importanti per gli psicologi, ma non sempre le istituzioni pubbliche e private conoscono al meglio la nostra professione e il valore della psicologia. Inoltre, non sempre i bandi rispettano criteri lineari e trasparenti, e a volte gli psicologi non vengono considerati anche quando ne avrebbero titolo.

Faremo monitoraggio attivo dei bandi e dei concorsi, con atteggiamento collaborativo e in collaborazione con interessati e sindacati. Le Pubbliche Amministrazioni che pubblicano bandi per psicologi non sono controparti nemiche, ma partner con cui avviare percorsi di miglioramento.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Istituiremo osservatori permanenti per bandi e concorsi, per promuoverne la diffusione fra gli psicologi
Attiveremo percorsi di sostegno e consulenza per gli psicologi, per favorire una partecipazione ai bandi e ai concorsi che sia appropriata, puntuale ed efficace.
Agiremo attivamente per migliorare bandi e concorsi con caratteristiche dubbie sia nei contenuti che nella procedura che nei requisiti di partecipazione, con attenzione particolare ad eventuali penalizzazioni della figura dello psicologo.

 

SVILUPPO DEI SETTORI PROFESSIONALI

La professione di psicologo si è sviluppata maggiormente in alcuni settori rispetto ad altri. Adotteremo politiche per ampliare la rosa dei settori di attività attraverso la valorizzazione di storie professionali e il sostegno all’aggregazione per settore, sul modello delle division APA.

Sosterremo in ogni caso i settori tradizionali, in quanto pilastro fondante della professione in Italia.

Il settore di attività deve essere valorizzato come fattore identitario e aggregativo per gli psicologi.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Attiveremo consulte di settore negli Ordini regionali e a livello di CNOP, anche su stimolo della comunità professionale.

Favoriremo una partecipazione ampia degli psicologi che esercitano in particolari settori, alle attività di valorizzazione settoriale dell’Ordine, attraverso occasioni pubbliche aperte.
In ambito sanitario, creeremo una consulta sanità in ogni Ordine regionale con il compito di partecipare alla vita della sanità regionale, mantenendo attivi i rapporti con Regioni, Aziende sanitarie, sindacato, terzo settore e associazioni dei familiari e dei pazienti.
In ambito clinico sosterremo il percorso di costruzione di Linee Guida in ambito psicologico e la partecipazione degli psicologi alla costruzione di Linee Guida di natura multiprofessionale.
In ambito forense, sosterremo gli psicologi che operano nel settore rispetto ad alcuni problemi irrisolti che si trascinano da sempre: procedure da seguire in specifiche attività come la valutazione dei minori, requisiti raccomandati per esercitare in ambito forense, gratuito patrocinio e riscossione degli onorari, contenzioso legale.

Garantiremo agli psicologi che operano nei settori la possibilità di presentare all’Ordine, attraverso procedure trasparenti, proposte di attivazione e sostegno di settore.


 

ACCESSO ALLA PROFESSIONE

I CORSI DI LAUREA

Il corso di laurea in psicologia deve garantire anche una formazione adeguata all’esercizio delle professione. Per questo, deve essere creata e mantenuta una sinergia costante con le Università presenti nel territorio regionale di ogni Ordine e deve essere rappresentata la necessità di offrire una formazione alla pratica professionale fin dal corso di laurea.

Gli Ordini dovranno presentarsi come partner affidabili e utili delle Università, mettersi a disposizione nell’interesse comune degli studenti e futuri psicologi.

necessario creare diffusa consapevolezza sulle prospettive occupazionali per gli psicologi. Dovranno essere rappresentate alle Università, agli studenti e a chi si appresta a scegliere il percorso di laurea con realismo e sulla base di dati statistici raccolti anche attraverso ENPAP.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Gli Ordini a governo Altrapsicologia saranno partner attivi e costanti delle Università, facendo energicamente sistema e sostenendo una didattica complementare orientata anche alla professione attraverso la propria specifica expertise di rappresentanza della mondo professionale.

Proseguiremo il lavoro già avviato con alcune delle più importanti Università italiane da ENPAP e dagli Ordini, per inserire all’interno dei piani di studio universitario anche le competenze di base relative all’esercizio quotidiano della professione: analisi del mercato professionale, conoscenza delle Istituzioni professionali, elementi fondamentali di Diritto legato alla professione (sociosanitario, famigliare, etc.), progettazione professionale.

Costruiremo attivamente relazioni con le Università, partecipando alle occasioni di coinvolgimento delle Parti Sociali e su obiettivi di Terza Missione, su cui si possono creare sinergie vantaggiose sia per il mondo accademico che per il mondo della professione.

Informeremo attivamente con comunicazione dedicata ai specifici target (studenti, futuri studenti, Università) sulle difficoltà occupazionali sulla base dei dati ufficiali.

 

RIDUZIONE DEL NUMERO DI LAUREATI IN PSICOLOGIA

Gli iscritti agli albi degli Ordini degli psicologi sono circa 110.000. Gli iscritti ENPAP sono circa 55.000. Gli psicologi dipendenti pubblici sono circa 5.000.

Circa il 50% degli psicologi iscritti all’albo non esercita né come libero professionista né come dipendente pubblico. Non ne conosciamo lo stato occupazionale.

Eppure, nonostante questa situazione di evidente sovrappopolazione professionale di cui si parla fin dagli anni ’90, ogni anno si iscrivono ai corsi di laurea in Psicologia migliaia di studenti, e migliaia si laureano.

Ci impegneremo per ridurre il numero di accessi alla professione, per evitare che migliaia di persone si avventurino in un percorso professionale dagli esiti incerti, sprecando denaro, anni di vita e di studio.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Avvieremo campagne di informazione per chi sta scegliendo il corso di studi, fondate su ferrei dati statistici su redditi e lavoro degli psicologi, per aumentare la consapevolezza rispetto alla prospettica occupazionale.
Stimoleremo il CNOP ad un dialogo attivo con le rappresentanze nazionali dell’Università, del MIUR e del Ministero della Salute, per informare che il fabbisogno di psicologi è enormemente inferiore rispetto al numero di laureati e questo genera un rilevante impatto sociale ed economico negativo.

Perseguiremo una riduzione programmata e condivisa con tutti gli attori istituzionali coinvolti, del numero di ulteriori ingressi nella professione. Senza penalizzare le realtà formative e in particolare le eccellenze, sosterremo rimodulazioni sulla base delle numerosità di Gruppo MIUR.

Negli Ordini regionali a governo Altrapsicologia avvieremo un dialogo con le sedi di laurea presenti al fine di condividere la preoccupazione per il futuro occupazionale dei laureati in psicologia.

 

ESAME DI STATO

L’Esame di Stato deve garantire una reale funzione di selezione per l’ingresso alla professione, sulla base di requisiti di qualificazione professionale.

L’attuale situazione è caratterizzata Esami di Stato diversi in base alla sede di svolgimento, con argomenti fra i più variegati e spesso non attinenti all’esercizio della professione. La funzione di selezione è largamente smentita da una percentuale di abilitazioni fra le più elevate nel panorama delle professioni. Inoltre, con il moltiplicarsi delle sedi di laurea si è sviluppato il fenomeno delle migrazioni dei laureati verso sedi di Esame di Stato ritenute più favorevoli.

Cercheremo di restituire all’Esame di Stato la sua funzione di passaggio abilitante, in grado di filtrare professionisti qualificati sulla base di criteri omogenei a livello nazionale. I costi e la durata dell’Esame di Stato dovrebbero garantire un rapido ingresso nella professione ai più preparati, indipendentemente dalle loro condizioni economiche e sociali.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Lavoreremo con le sedi di Esame di Stato per ridurre i tempi morti tra le diverse prove e sessioni.

Promuoveremo un Esame di Stato omogeneo su base nazionale, con prove di base uguali per tutte le sedi.
Le prove dovranno verificare le competenze tecnico-professionali, deontologiche e di piena consapevolezza del quadro sociale, politico, etico e normativo. Non dovranno essere un ripasso nozionistico di temi non collegati con l’esercizio professionale.
Le prove pratiche dovranno dare ampio spazio alla competenza deontologica, in termini di capacità di applicarla a situazioni concrete.

 

SCUOLE DI PSICOTERAPIA

Le scuole di psicoterapia sono un importante luogo di sviluppo scientifico e professionale per la categoria. Sono un patrimonio collettivo da sostenere e tutelare. Circa il 50% degli psicologi si specializza in psicoterapia, e le scuole di psicoterapia sono uno dei principali luoghi di socializzazione alla professione.

Non mancano però gli aspetti critici.

Per la conformazione stessa del sistema normativo e regolamentare, le Scuole hanno dovuto perseguire una diversificazione e un’originalità a volte esasperata, e questo ha creato a volte disfunzionali divisioni.

Nel tempo si è poi raggiunta una saturazione di mercato che rende complessa la sostenibilità economica. Inoltre, i costi necessari per sostenere un istituto si riflettono direttamente sulle rette, ricadendo su colleghi in fase di avvio alla professione che si trovano a sostenere spese ingenti per formarsi.

Il problema del tirocinio è poi grave. Le sedi di tirocinio disponibili sono meno di quelle necessarie, ma sono comunque troppe per il mercato. Migliaia di specializzandi riversano prestazioni gratuite nella società, creando una distorsione paradossale. Eppure spesso faticano a raggiungere il monte ore necessario a causa dell’insufficienza di strutture disponibili.

Dal punto di vista delle prassi professionali, la variegata realtà dei diversi orientamenti teorici dovrà trovare un modo per conciliarsi con le nuove prescrizioni contenute nella legge 24/2017 (Legge Gelli) che impongono l’adozione di pratiche professionali fondate su linee guida uniformi.

Infine, rileviamo una crescente e condivisibile necessità delle scuole di psicoterapia di essere coinvolte in un dialogo con i decisori istituzionali, per rappresentare esigenze legate sia all’evoluzione del mercato che alla complessità della regolamentazione. L’intero settore delle scuole di psicoterapia merita un’attenzione dedicata da parte degli Ordini.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Garantiremo alle scuole di psicoterapia uno spazio di dialogo fra loro, con gli Ordini regionali e con il CNOP. Uno spazio improntato ad una dimensione di confronto pubblico, trasparente e libero da modalità clientelari di cui le scuole sono spesso rimaste vittime in passato.

Raccoglieremo le istanze degli psicologi specializzandi, attraverso consulte dedicate, così da trovare soluzioni di sistema ai problemi comuni.
Promuoveremo una cultura delle prassi professionali che sia aderente al Codice deontologico e alla normativa vigente in materia di Linee Guida, offrendo come Ordini alle scuole moduli formativi dedicati. Sollevandole così almeno parzialmente anche da costi.
Dedicheremo in collaborazione con ENPAP borse di studio agli allievi, da erogare sulla base di requisiti di qualità che i corsi devono garantire. Così da sostenere il settore e la sua qualità.
Promuoveremo un confronto per individuare i possibili miglioramenti normativi del settore.

Vigileremo sui metodi di composizione della commissione MIUR per le scuole di psicoterapia, così da evitare lottizzazioni disfunzionali per l’intero settore.

 

GOVERNO DEGLI ORDINI

PARTECIPAZIONE DEGLI ISCRITTI ALLA VITA DELL’ORDINE

Per noi è importante favorire la partecipazione degli psicologi alla vita degli Ordini. È nel DNA di Altrapsicologia da sempre. La partecipazione alla vita degli Ordini è un metodo di gestione che garantisce prima di tutto qualità nelle decisioni e nelle azioni.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Proseguiremo il lavoro già iniziato in alcuni Ordini, ma lo perfezioneremo.
Promuoveremo la partecipazione degli iscritti alla vita dell’Ordine attraverso la creazione di consulte tematiche, con obiettivi e durata definiti e funzione consultiva per il Consiglio.
Coinvolgeremo attivamente gli iscritti nell’organizzazione e nella partecipazione alle iniziative degli Ordini rivolte alla cittadinanza.
Manterremo apertura e collaborazione con tutte le componenti della professione, sostenendo un dibattito sano, orientato ai temi, partecipato e trasparente. Estirpando (laddove presente) ogni logica clientelare, parziale, non egualitaria.
Saremo presenti quotidianamente con gli iscritti negli spazi fisici, online e social istituzionali, per rispondere delle nostre decisioni e raccogliere la voce della comunità professionale.

 

BUONA GESTIONE DEGLI ORDINI

L’immagine sociale della categoria dipende anche da come vengono gestite le istituzioni: Ordini ed ENPAP. Non deve esserci soltanto un’ottima gestione amministrativa, questa è la base. La gestione deve essere anche resa pubblica attivamente, come modello di responsabilità sociale nel governo delle istituzioni.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Adotteremo una gestione di qualità in tutti gli Ordini e la promuoveremo nel CNOP. Sarà una gestione trasparente, precisa, ecologica, rispettosa dei diritti.
Comunicheremo attivamente al pubblico e alle istituzioni sulle nostre modalità di gestione, così da promuovere un’immagine di istituzioni governate con qualità.
Promuoveremo in CNOP la costruzione di buone prassi comuni per amministrare e gestire gli Ordini regionali.

 

GOVERNO DEL CNOP

Il CNOP diventerà il vero motore nazionale della professione. La vision nazionale di Altrapsicologia sarà tradotta in una forte azione all’interno del CNOP sia in termini di governance trasparente, imparziale, libera da interessi di parte e spartizioni personalistiche di incarichi, che in termini di lavoro su temi nazionali.

Il CNOP dovrà fornire agli Ordini regionali, specialmente i più piccoli e meno collegati ad una mentalità europea fondata su efficienza e accountability, un’infrastruttura di servizio e di regole per farli funzionale meglio.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Dedicheremo al CNOP un’attenzione specifica come Associazione, costituendo uno stimolo costante a governare al meglio e rappresentare degnamente la categoria a livello nazionale.
Sosterremo una gestione amministrativa e politica di alta qualità: trasparente, precisa, ecologica, rispettosa dei diritti. E soprattutto partecipata in modo ampio attraverso processi tacciabili e pubblici, e metodi di coinvolgimento aperto della comunità professionale.

Garantiremo attraverso il CNOP un’infrastruttura di supporto agli Ordini regionali in almeno tre attività: bilanci e amministrazione, comunicazione e promozione della professione, relazioni istituzionali. Favoriremo la costituzione di team dedicati a ciascuna delle tre attività, partecipati dagli Ordini regionali.

Vigileremo all’interno del Consiglio del CNOP affinché tutte le attività vengano svolte dal consiglio stesso, attraverso una partecipazione concreta dei Presidenti regionali (nessuno escluso) e con processi decisionali rigorosi.
Adotteremo politiche di trasparenza reali e basate sulla sostanza, anche sul piano degli incarichi retribuiti.

 

TRASPARENZA

La trasparenza per noi è un principio di gestione e un dovere verso gli iscritti. La trasparenza contribuisce a mantenere la buona reputazione delle nostre istituzioni e della categoria. Renderemo sempre più trasparenti Ordini regionali e CNOP.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Il sito di ogni Ordine sarà chiaro, semplice, accessibile.

La sezione sulla trasparenza darà informazioni chiare al pubblico sulla gestione economica e amministrativa degli Ordini e del CNOP.
Pubblicheremo le delibere in area pubblica.

Le riunioni dei consigli degli Ordini regionali saranno aperte agli iscritti.

 

DEONTOLOGIA

La deontologia professionale è un pilastro della nostra identità professionale. Deve essere solida e certa, ma sapersi adeguare alle mutate condizioni sociali. Deve fondarsi su prassi e criteri omogenei a livello nazionale, e garantire qualità nel processo decisionale.

La storia deontologica di una professione è il sedimento della professione, racconta i punti critici del rapporto con i cittadini e fra colleghi. Va quindi raccolta in modo sistematico.

Infine, la deontologia non può essere strumento di potere dei caporali locali: in questi anni abbiamo assistito a casi imbarazzanti, che però chiamano alla necessità di una revisione complessiva dell’impianto deontologico e procedurale.

Rinnoveremo la deontologia professionale per adeguarla ai tempi e renderla davvero equa e imparziale. Recupereremo la storia dei casi deontologici, perché è un patrimonio enorme per la categoria e per fondare le basi di una nuova deontologia.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Avvieremo realmente l’osservatorio nazionale per la deontologia, così come previsto dalla nostra Legge istitutiva, con il compito di analizzare i casi trattati dagli Ordini regionali e costruire prassi comuni per l’istruttoria e il giudizio deontologico.
Aggiorneremo il Codice Deontologico anche sulla base della casistica storica, per adeguarlo all’evoluzione della società e della professione.
Faremo prevenzione e formazione rivolta agli iscritti, per diffondere la deontologia come cultura comune che fonda la professione.
Stimoleremo il CNOP a costruire una codice procedurale comune per tutti gli Ordini regionali, che tratti anche il conflitto di interessi e i casi di incompatibilità e tracci un metodo a garanzia di cittadini, iscritti e giustizia.

 

FORMAZIONE CONTINUA

Siamo l’unica professione priva di un regolamento per la formazione continua. Abbiamo un obbligo di aggiornamento sancito dalla legge e dal Codice Deontologico, e non sappiamo come ottemperare. Esiste un sistema ECM e non abbiamo chiarezza su come interfacciarlo con una professione composta in larga parte da liberi professionisti, che non svolgono solo attività sanitarie.

E’ ora di chiudere questa partita in modo sensato, con una chiara regolamentazione della formazione continua.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Lavoreremo da subito affinché il CNOP, come stabilito dalla legge, produca un Regolamento per la Formazione Continua. Parteciperemo al processo di creazione e garantiremo che sia costruito dopo una fase di consultazioni pubbliche della comunità professionale.

Forniremo, negli Ordini a governo Altrapsicologia, la formazione continua di base, sufficiente a raggiungere il numero di crediti formativi obbligatori.
Sosterremo una formazione continua che preveda moduli di deontologia, normativa professionale, gestione amministrativa, previdenza, di cultura scientifica nella pratica professionale.
Chiariremo definitivamente chi ha obbligo di formazione ECM. Includeremo la formazione ECM all’interno del sistema di formazione continua degli psicologi per chi ne ha l’obbligo ma non ha accesso ai corsi forniti dalle Aziende.

 

GESTIONE DEGLI ALBI

Gli albi regionali garantiscono ai cittadini che i singoli professionisti hanno i requisiti per esercitare , assumono pienamente la responsabilità delle proprie azioni professionali, rispettano il dovere di aggiornamento, e sono soggetti alla deontologia professionale.

La presenza negli albi deve essere reale garanzia per il cittadino. Gli albi devono quindi essere correttamente gestiti e riportare in modo completo la situazione del singolo professionista.

La regolarità nell’esercizio della professione è anche necessaria per garantire pari condizioni di lavoro per tutti. Le irregolarità nei pagamenti, nell’iscrizione e nella gestione della propria attività vanno prevenute e combattute perché rappresentano una forma di concorrenza scorretta.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Gestiremo gli albi degli Ordini regionali in modo efficiente, accessibile su web e con aggiornamento costante.
Manterremo costantemente allineato il sistema informativo sugli albi del CNOP.

Pubblicheremo i nomi degli psicologi radiati e sospesi, perché sia chiaro che non possono esercitare.
Cureremo la costante trasmissione degli elenchi degli iscritti ad ENPAP, come previsto dal decreto legislativo 103/96, così da prevenire irregolarità.
Sospenderemo tempestivamente gli iscritti che non pagano la quota di iscrizione all’Ordine per due anni, come previsto dalla legge 56/89, per garantire a tutti gli psicologi pari condizioni di esercizio della professione.
Avvieremo un monitoraggio degli iscritti agli albi che non sono iscritti ENPAP, così da comprendere meglio il destino e la condizione professionale di oltre metà degli iscritti agli albi (circa 55.000 colleghi iscritti all’albo ma non iscritti ENPAP su un totale di 110.000).

 

REVISIONE DEL SISTEMA ELETTORALE E VOTO ELETTRONICO

Il voto deve essere accessibile, semplice, trasparente e sicuro. Vogliamo che tutti gli iscritti possano partecipare facilmente alle elezioni per gli Ordini. L’attuale sistema di voto non garantisce nessuno di questi requisiti. Riformeremo radicalmente il sistema di voto per le elezioni degli Ordini.

  • COME INTENDIAMO REALIZZARE QUESTO OBIETTIVO?

Riformeremo il sistema elettorale eliminando il voto per posta raccomandata, anacronistico e opaco.
Introdurremo il voto elettronico per garantire agli psicologi la possibilità di votare facilmente da casa in modo sicuro, anonimo e veloce.

 

IMPEGNO ELETTORALE DEI CANDIDATI

I consiglieri di Altrapsicologia si impegnano a rappresentare i colleghi con qualità, competenza e onestà. Firmano un impegno che contiene:

  • L’impegno a partecipare costantemente alle attività dell’Ordine.
  • L’impegno a non perseguire interessi personali nell’esercizio del proprio ruolo che siano in contrasto o a danno dell’Ordine, dell’Associazione o dei colleghi.
  • L’impegno a gestire correttamente eventuali conflitti di interessi su fatti specifici.
  • L’impegno a essere costantemente disponibile per i colleghi, con un atteggiamento di apertura, dialogo e risoluzione dei problemi.
  • L’impegno ad essere preparati, competenti e aggiornati sugli aspetti amministrativi, giuridici ed etici del ruolo di consigliere negli Ordini.
  • L’impegno a mantenere i valori di AltraPsicologia su diritti civili, ambiente, buona amministrazione come guida per il proprio mandato.
  • L’impegno a sostenere Altrapsicologia nelle forme previste dallo Statuto, partecipando alla vita associativa con il proprio contributo personale ed economico.
  • L’impegno ad essere leali, onesti e corretti nei rapporti con i colleghi, con i soci e con l’Associazione.
  • L’impegno ad un confronto sano, aperto e sereno con gli altri soci di Altrapsicologia.
  • L’impegno a risolvere i conflitti che possono nascere all’interno dell’Ordine o dell’Associazione, a non crearli e a non alimentarli.
  • L’impegno a rispondere ad ogni richiesta di chiarimento da parte dell’Associazione sul proprio operato e su quanto avviene negli Ordini.
  • L’impegno a svolgere la professione con regolarità sia sul piano deontologico che fiscale e previdenziale.
  • L’impegno a cercare attivamente di risolvere qualunque irregolarità di natura fiscale e previdenziale tenendo informato il consiglio direttivo dell’Associazione.
  • L’impegno a dimettersi dal ruolo di consigliere qualora sorgano divergenze insanabili con l’Associazione, i colleghi o qualora venga meno la possibilità di impegnarsi nel Consiglio dell’Ordine.

Scarica il programma elettorale di Altrapsicologia