I 4 pilastri dell’Ordine secondo AltraPsicologia Lombardia

Cinque anni fa Professione Psicologo di Bettiga&Parolin vinse le elezioni per l’Ordine della Lombardia con 13 voti in più rispetto ad AltraPsicologia. Da quel momento i componenti di Professione Psicologo decisero di governare completamente soli, senza alcun accordo con AltraPsicologia (per la serie: siamo aperti al dialogo, ma solo a quello, tanto poi facciamo come ci pare).

In questi cinque anni l’ordine ha fatto molti, tanti, troppi progetti, progettini e iniziative. Sulla quantità, diversi sono stati buoni progetti, come la casa della psicologia che ha ospitato tutti, ma proprio tutti, anche chi forma counselor non psicologi. D’altronde, con un budget di 2 milioni di euro all’anno è facile inondare di eventi la Lombardia. Allora perché AltraPsicologia si sta proponendo come alternativa? Perché dietro agli eventi e ai tremila progetti manca un serio presidio dei pilastri che sorreggono la professione.

L’ordine non è un’associazione culturale per psicologi e, prima ancora di fare eventi e case della psicologia, oltre a tenere l’albo degli iscritti deve curare l’osservanza delle leggi che governano la professione, occuparsi di deontologia professionale e vigilare per la tutela della professione.

Ecco come vorremmo veramente cambiare il nostro ordine.

  1. CURARE L’OSSERVANZA DELLE LEGGI: GLI ECM PER TUTTI E LA SCONFITTA DEL LIBERO PROFESSIONISTA

La prima differenza importante si nota nella gestione ECM. Mentre l’Ordine Lazio gestito da AltraPsicologia sta lavorando per affermare una formazione dedicata agli psicologi, ricordando che  gli ECM sono obbligatori solo per chi lavora con il SSN (leggi qui), Professione Psicologo di Bettiga&Parolin ci fanno sapere che:  “a partire dal 2020 anche i liberi professionisti saranno tenuti agli ECM” rifacendosi ai pareri dell’AGENAS (che non ha alcun titolo a rilasciare pareri) e del Consiglio Nazionale (sostenuto proprio da loro).

Ma non solo, ci informano anche che (dal loro sito):

l’Ordine di Professione Psicologo non solo avvallerà gli ECM per tutti, seppur le leggi affermino altro, ma saremo anche sanzionati se tutti gli psicologi non avranno gli ECM.

D’altronde, cosa dobbiamo aspettarci da una lista che vede la prevalenza di persone legate all’università e la formazione è il loro mestiere?

! Come AltraPsicologia vogliamo un sistema di formazione continua che non sia solo Educazione Continua in Medicina (ECM), ad oggi obbligatoria solo per chi lavora con il SSN, ma che contempli anche un canale formativo dedicato a tutti gli psicologi che non lavorano con il SSN. Non vogliamo sanzioni basate su soluzioni comode, vogliamo dare a tutti la possibilità di continuare a formarsi in psicologia e non appiattirsi sulla clinica/psicoterapia.

  1. DEONTOLOGIA: TANTO FORMALE E POCO DI PROFESSIONALE

Anche sul versante deontologia abbiamo  sempre riscontrato un approccio limitato. Fin dall’insediamento, Professione Psicologo di Bettiga&Parolin ha impostato una deontologia che per noi ha poco di professionale (leggi qui). La situazione poi è peggiorata, tanto che con una interrogazione in consiglio abbiamo fatto notare il “malfunzionamento di uno dei dispositivi essenziali di questo nostro Consiglio” (16/2/2017) chiedendo le dimissioni di Barbara Bertani, coordinatrice della commissione deontologica e che ancora si ripresenta sempre per Professione Psicologo come “esperta di deontologia”.

In sintesi, non vogliamo una deontologia svuotata dalla psicologia, cioè che si basa meramente su un sapere giuridico e non prende in considerazione i ragionamenti più strettamente legati alla nostra professione. In altre parole, sono venuti in secondo piano le logiche proprie della professione mentre sono predominanti quelle giuridiche. È significativo che Professione Psicologo ha deciso di pagare il lavoro di tutti gli psicologi in commissione, 150 euro a commissione, mentre l’avvocato membro della stessa commissione, teoricamente alla pari, è pagato di più (250 euro). Lo abbiamo fatto presente più volte, ma per Professione Psicologo, per la deontologia degli psicologi il lavoro dell’avvocato vale molto di più di quello degli stessi psicologi!

! Come AltraPsicologia vogliamo ribaltare il ragionamento, la deontologia deve tornare agli psicologi lasciando la parte giuridica a una consulenza esperta. Così come avviene nell’Ordine Lazio, che affida la deontologia a Pietro Stampa, collega conosciuto e stimato, noto per il suo apporto al nostro codice deontologico.

  1. TUTELA: TANTE PAROLE E POCHI FATTI

Sulla tutela della professione abbiamo già scritto molto. È stata istituita una commissione tutela, ma la sua esistenza non è sufficiente, deve anche funzionare!

E così scopriamo che il budget per la tutela è molto ridotto, (leggi qui), che l’ordine Lombardia di Professione Psicologo quasi mai si presenta alla commissione (leggi qui), che ai tavoli UNI che si tengono a Milano per normare counselor non psicologi e coach la Lombardia è completamente assente (l’Ordine Lazio tenuto da AltraPsicologia è presente), che lo stesso presidente della Lombardia quando è presente in rappresentanza del consiglio nazionale (quello del presidente “cari colleghi” al convegno dei counselor non psicologi) vota astenuto e non contrario alla normazione sul counseling, quello che ha messo in un cassetto la nostra Carta Etica che distingueva le scuole di psicoterapia che formavano counselor da quelle che tutelavano la professione. E non ci giunge mai una posizione chiara su quello che vorranno fare con i counselor non psicologi.

Fermiamo l’elenco per non prendervi troppo tempo.

! Come AltraPsicologia vogliamo affermare seriamente la tutela della professione, asse portante del nostro ordine, e destinare risorse, idee e contatti con gli altri ordini alla tutela della professione, perché siamo dalla parte della psicologia, non delle mediazioni di comodo. Vogliamo una commissione tutela che si occupi anche di progetti e comunicazioni, che affermi un chiaro NO ai counselor/life coach e affini.

  1. LA PROMOZIONE DELLA PSICOLOGIA

Ecco un punto che non è un asse importate per l’istituzione ma lo è per la professione. Sulla casa della psicologia ci sarebbe da dire relativamente alla “commissione scientifica” perché, a guardare i suoi membri, sembra un’emanazione dell’Università Cattolica, ma d’altronde gli eventi ci sono e sulla quantità diversi funzionano (certo che con un’istituzione con un budget annuale di 2 milioni di euro chiunque farebbe facilmente una “casa della psicologia”).

Risulta più interessante il famigerato “ufficio stampa”.  Quale promozione può avere la psicologia se sul sito dell’Ordine Lombardia risultano 3 (tre) comunicati stampa nel 2018 e 0 (zero!) nel 2019? Eccoli qui!

La rassegna stampa 2019 vanta sul sito due articoli nel gennaio 2019. Che promozione è questa?! Forse, come la commissione tutela, basta affermarne l’esistenza, che importa se funziona o no?

Provate a verificare la differenza con la rassegna stampa sul sito dell’Ordine Lazio che in questi anni conta di 59 uscite su quotidiani nazionali, 75 su siti web di quotidiani nazionali, 50 su tv nazionali, 41 su tv locali, 47 interventi radio e 108 uscite su siti online generici.

Anche se fosse stato fatto di più dall’ufficio stampa della Lombardia non ci è dato di sapere e sicuramente non abbiamo ricordo di una partecipazione a questioni pubbliche.

! Come AltraPsicologia vogliamo fare una reale promozione della psicologia lavorando per essere presenti con competenza sulla stampa facendo comprendere il vero valore alla professione e partecipando ai dibattiti pubblici portando il punto di vista della psicologia.

All’Ordine degli psicologi è necessaria un’amministrazione orientata all’esterno, ma questo deve partire da un forte presidio dei 4 pilastri che sorreggono la nostra professione. Da questa base sarà possibile costruire progetti di senso e orientati a una politica professionale efficace, altrimenti ci rimangono tremila progetti sparpagliati e distribuiti a pioggia che al momento sono apprezzati ma non producono reale valore. Questa è per noi la differenza fondamentale nel governare le istituzioni.

PAOLO CAMPANINI – consigliere OPL AltraPsicologia Lombardia

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